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  Conversano I dintorni
 
 
 
 
 

Conversano è un comune di 23.706 abitanti della provincia di Bari. E’ situata a circa 30 km a sud-est di Bari su una collina alta 29 m. Il territorio è un tipico esempio di paesaggio carsico, inserito sulla Murgia dei Trulli poggiante sul calcare di Altamura (roccia formatasi durante il Cretaceo) e su depositi argillosi.

La presenza di calcare ha favorito l’innestarsi sulla e nella roccia di fenomeni corrosivi, che, nel tempo, hanno caratterizzato la morfologia del territorio: grotte, doline e lame. Nelle campagne ricche di ciliegeti, mandorleti, vigneti, uliveti ed anche di zone coltivate ad orto, riscontriamo la presenza di numerose antiche masserie e ville residenziali.

L’ampio territorio presenta ormai pochi elementi boschivi, fazzoletti di macchia mediterranea di modestissime dimensioni. La più importante e rilevante è quella della Gravina di Monsignore di circa mq 30.000.

Tra i beni architettonici troviamo: il Castello, la torre maestra, iniziata nell’XI secolo dai Normanni, fu portata a termine nel XIII secolo dai Conti Brienne. Nel corso dei secoli, i feudatari che via via si susseguirono aggiunsero altre strutture a questo primo nucleo. Il secondo bastione, infatti, fu edificato tra la fine del XIII e gli inizi del XIV secolo, nei periodi svevo ed angioino; la Basilica, fu costruita nel XII secolo. Tipico esempio di romanico pugliese, con aggiunte gotiche ed elementi bizantini; il Monastero e Chiesa di S.Benedetto, il primo nucleo dell’antico complesso monastico risale probabilmente al VI secolo d.C.. Nel corso dei secoli vantò benefici accordati da Conti, da Papi e da Re. Avendo ottenuto il titolo di “abbazia nullius”, non permetteva interferenze da parte dei Vescovi locali; il Castello Marchione, fu costruito nel XVIII secolo dai Conti di Acquaviva d’Aragona. A pianta rettangolare, ha , agli angoli, quattro torrette cilindriche. Il prospetto principale ha un’ampia scala d’accesso e doppia rampa, che si conclude nelle trifore della facciata.

Spiccano le famose opere di Paolo Finoglio, di influenza caravaggesca, realizzate a Conversano presso la corte di Giangirolamo II d’Acquaviva: il famoso ciclo delle Scene della Gerusalemme liberata di Torquato Tasso. L’opera è visibile nel Castello di Conversano. Sempre a Conversano, nella chiesa dei SS. Medici Cosma e Damiano, cinque dei sei altari che arricchiscono le navate sono sormontati da tele di Paolo Finoglio.
Le prime tracce di masserie, intese come fulcri dell’attività agricola organizzata, risalgono al basso Medioevo. Tra i secoli XVI e XVIII, diventarono sempre più centri di organizzazione del lavoro, di raccolta dei prodotti agricoli e di allevamento. Sono piccole e medie fortificate. Tra le masserie da campo non fortificate con recinto, è da citare la Masseria Carmine, sita appena oltre il primo gradone murgiano, circondata da colture arboree a da zone macchiose, ancora usate per la caccia al tordo.

Curiosità: Questa è la storia di Stefano Schettini, un tranquillo operaio di una ditta di confezioni. La sua vita lavorativa scorre tranquilla fino alla pensione, quando si rende conto di aver solo lavorato e mai viaggiato. E soprattutto, mai fatto viaggiare sua moglie, la compagna fedele di una vita. E allora un giorno dice alla consorte: “Io farò qualcosa che è più che farti viaggiare. Io l’Italia te la faccio qui, a casa.“ E comincia a costruire i maggiori monumenti italiani in miniatura, cominciando dal Colosseo. Ma poi, la grande opera: una enorme Torre di Pisa, bellissima, ma purtroppo rimasta incompiuta per la scomparsa di Stefano nel 1989.

 

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