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  Polignano a Mare I dintorni
 
 
 
 
 

Polignano è un comune di 16.656 abitanti della provincia di Bari. Il litorale ha uno sviluppo di circa 16 km. Da nord a sud, dopo un paio di chilometri di costa bassa, il litorale prosegue con un tratto a falesia, alto in media 5-10 m, inframmezzato da calette strette e lunghe, insenature più o meno ampie e grotte naturali.

Un primo tratto è ben visibile in località Cala Ponte, l’altro è rappresentato dal selciato della parte superiore del ponte ad un’arcata, tutt’ora esistente, che congiungeva i due versanti della Lama Monachile.

La Porta, è l’attuale Arco Marchesale. Fino al XVIII sec. rappresentava l’unico collegamento tra l’abitato ed il territorio circostante, tramite un ponte levatoio.
Chiesa del Purgatorio, un tempo dedicata a S. Martino.

Al di sotto dell’edificio sacro, venivano sepolti coloro che, per estrema povertà, non trovavano posto nelle chiese e, considerata l’alta moralità infantile, soprattutto i bambini. Nella prima metà del XVIII sec., fu eretta l’attuale Chiesa del Purgatorio, che gestiva anche l’omonimo Monte, impegnato in opere di beneficenza e assistenza.

La Chiesa della Natività, risale al XIX sec.; fu costruita là dove esisteva un torrione circolare incluso nella muraglia che, cingendo il nucleo abitato, giungeva nei pressi della Grotta Palazzese.

Palazzo dell’Orologio, fu sede degli uffici municipali. La Torre ospitava la meridiana, sostituita dall’orologio. Per la festività del Santo Patrono, viene eretto, ai piedi della torre, un altare maestoso.

Chiesa Matrice, ha pianta a croce latina e tre navate divise da due coppie di pilastri. Ex cattedrale, sorta, forse, sui resti di un tempio pagano, fu consacrata dal vescovo Guglielmo a S. Maria Assunta, nel 1295. Fu ricostruita nel 1580, come attesta un’epigrafe posta nella navata centrale. La superficie di base della torre campanaria, realizzata nei primi del XVI sec., forma una cappella che ospita il presepe artistico di Stefano Putignano, monumento nazionale, cui la Zecca dello Stato ha dedicato, qualche anno fa, un francobollo.

Villaggio S. Vito, sorge a 3 km dal centro abitato, verso Bari. Si identifica con l’antica Apaneste, fondata da coloni greci. Dotato di porto naturale, che nel corso dei secoli offrì facile approdo a popolazioni straniere ed invasori. Fu il fulcro delle attività commerciali che Polignano interessava con l’Oriente e con gli altri paesi dell’Adriatico, imbarcando anche i prodotti agricoli che giungevano dai centri dell’entroterra.

Curiosità: in questa deliziosa cittadina, unico centro della zona ad essere a strapiombo sul mare, con splendide terrazze panoramiche e grotte di un abbagliante colore azzurro, ci si viene volentieri anche per motivi puramente… di gola. Pare che qui siano nati i famosi “mbrattamuss” (sporcamusi), dolci di pasta sfoglia con crema pasticciera caldissima e abbondante zucchero a velo. Qui sono famosi e celebrati i gelati e, soprattutto le granite di frutta fresca. Ma un’altra particolarità è data dalla invenzione di uno storico barman della città, ora scomparso: Mario Campanella, il Mago del Gelato.

 

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